mercoledì 25 giugno 2014

"Solo ciò che è vero per Te…è Vero." di Vega Roze

Spesso guardiamo alle culture primitive e naturali della Terra con rispetto e ammirazione. Ci affascinano i segreti degli sciamani d’America, i cuori aborigeni dell’Australia, l’astronomia degli stregoni africani, i sentieri dei druidi.
Cos’è che accomuna queste antiche tradizioni? L’Essere. Nelle culture naturali della Terra non troviamo lezioni o tecniche scritte, non esistono corsi, chi sa ha trovato le risposte dentro di sé e tramandato la conoscenza attraverso l’esperienza diretta.
Al giorno d’oggi c’è chi ha bisogno di vedere la fotografia di un’anima che esce da un corpo morto per prendere in considerazione l’eventualità di una vita dopo la morte. C’è chi ha bisogno di test scientifici che dimostrino la telepatia o il potere curativo del tatto. Tutte realtà empiricamente provate dalle culture naturali della Terra. Il risultato è l’esplorazione di una strada, già battuta in nome del “se non vedo non credo”. Questo è il più grande inganno. La Conoscenza non è un qualcosa che si vede ma una realtà che si Sente. Esiste un solo luogo in cui possiamo trovare ogni risposta, ogni soluzione e si chiama Silenzio.
Silenzio della mente, silenzio dalle informazioni “esterne”, paradossalmente nel Silenzio che è la culla dell’Essere la voce dell’Universo esplode in tutta la sua profondità e saggezza.

lunedì 23 giugno 2014

"La connessione tra emozioni ed eventi" di Stefano D'Anna

Seguendo le tracce lasciate dalla civiltà classica, scoprendone la mitologia, che per ogni aspetto si è rivelata più utile e più affidabile della storia, studiando il manoscritto di Lupelius, feci la scoperta emozionante
che in realtà tra stati ed eventi non c’è un rapporto di anteriore e posteriore, di causa ed effetto, ma di assoluta identità. Stati ed eventi sono due facce della stessa realtà poste su piani diversi dell’esistenza, le due estremità di uno stesso bastone, posto verticalmente.
Ciò che ci impedisce di vedere che stati ed eventi sono la stessa e identica cosa è che essi sono separati dal fattore tempo che agisce come una specie di ammortizzatore. Tra i nostri stati interni ed il prodursi degli
eventi esterni che gli corrispondono intercorre del tempo che, come una cortina fumogena, impedisce di riconoscere che gli eventi non sono altro che i nostri stati materializzati nel tempo-spazio.
Pensieri, emozioni, sensazioni e tutti i nostri stati sono come inviti che ad ogni istante diramiamo e che, anche se ce ne dimentichiamo, immancabilmente attraggono gli eventi corrispondenti. Più precisamente, essi sono già gli eventi. Per manifestarsi hanno solo bisogno che arrivi il loro tempo. Potranno impiegarci più o meno tempo e accadere in questo luogo o in un altro ma essi infallibilmente ci raggiungeranno.

venerdì 13 giugno 2014

Il Viaggio della Vittoria a Roma!

Per i partecipanti al Viaggio della Vittoria del 31 Maggio a Roma e per TUTTI:

Polverizzando ogni distanza, vi siete sfidati e presentati alla partenza del Viaggio. Vi siete aperti, vi siete messi in gioco e disimparando vi siete svuotati. Avete RESPIRATO Terra e Fuoco, Presenza e Consapevolezza, Suono e Silenzio e vi siete nutriti di Luce. Avete Scelto di Essere, vi siete slanciati senza alcun limite e in un 'eterno istante' ogni cosa è mutata per sempre. Onore e gratitudine al Coraggio di ciascuno, il video qui sotto e a voi dedicato. Ci vediamo con tende e sacchi a pelo alla festa del raduno delle Aquile il 21 e 22 Giugno alla fattoria di Ecolandia nei pressi di Teramo e all'intensivo del 26 Luglio al Parco Nazionale d'Abruzzo.

Per chi si fosse perso l'appuntamento a Roma, ci sarà la seconda edizione del Viaggio della Vittoria il 28 e 29 Giugno a Milano. Eccovi la pagina ufficiale dell'evento: http://lnx.schoolfordreamers.com/fuga-per-la-vittoria/

Per chi vuole partecipare al seminario intensivo di 8 giorni al Parco Nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga, eccovi il link ufficiale:
https://www.youtube.com/watch?v=0b75Ci-K12o


venerdì 6 giugno 2014

"La straordinaria unione tra magia e meraviglia" di Vega Roze

Ogni volta crediamo di essere arrivati, di aver compreso tutto ma questa certezza si sgretola in fretta davanti alle svariate prove della vita. Ogni nuovo evento è sempre una porta su una parte di noi che non abbiamo ancora sondato, una possibilità di fare esperienza e trascenderla verso una nuova comprensione.
Con Il percorso evolutivo di un essere nasconde in sé una straordinaria unione tra magia e meraviglia.
questo spirito ha avuto inizio il percorso della School for Dreamers: “Viaggio della Vittoria”.
Viaggio come il respiro della vita che ci accompagna, vittoria come libertà dell’Essere.
Durante questo seminario abbiamo incontrato persone pronte a mettersi in gioco con lo scopo di ritrovare la propria integrità, quell’unità dell’essere che permette all’individuo di conoscersi e quindi riconoscere l’universo e gli Dei.

mercoledì 4 giugno 2014

"Lupelius, il Monaco Guerriero" di Stefano D'Anna

Non si sa molto della vita di Lupelius e anche su quel poco non ci sono molte certezze. Scarsi sono i documenti che ho potuto trovare e non sempre attendibili. Fin dall’adolescenza, fu avviato all’arte della
guerra dal padre che gli diede i maestri più grandi e lo sottopose alla disciplina più severa. Ancora giovanissimo, abbracciò la vita monastica e si ritirò in solitudine sulle montagne del Bet Huzaye (l’odierno Khuzestan) allora meta di anacoreti provenienti da tutte le regioni della cristianità.
Della sua formazione religiosa e spirituale si sa che in seguito entrò nel vicino monastero di Shaban Rabbur dove, rinchiudendosi per anni nella sterminata biblioteca, studiò con fervore le sacre Scritture, i Padri greci ed i grandi mistici di ogni tempo, da Origene a Giovanni di Apamea, fino ai Padri del deserto. Dagli studiosi di filosofia medioevale che riuscii ad interrogare nelle settimane successive ebbi conferma che della sua unica opera, e del manoscritto originale, si erano perdute le tracce ormai da secoli.
Investigai nelle biblioteche delle grandi università, contattai istituti di filosofia ed incontrai studiosi e ricercatori. Estesi la mia ricerca anche all’Europa, ma senza risultato. Infine in Irlanda, al Dublin Wrighter’s
Museum, seguendo un’ennesima pista, potei accertare che ne avevano custodito una copia, l’unica di cui si era a conoscenza. Tuttavia da anni anche questa era sparita, ingoiata dalle sabbie del tempo.
Gli ostacoli e le difficoltà che incontravo aumentarono l’impegno e la determinazione. Sulle tracce di quell’insegnamento perduto, ogni indizio, ogni nuovo incontro, stava mettendo ordine nella mia esistenza. Come se seguissero i contorni di un preciso disegno, i frammenti della mia vita, da tessere sparse di un mosaico sconosciuto, stavano componendosi, andando ad occupare ciascuno il suo posto.
Ritrovare quel manoscritto e ritornare dal Dreamer diventarono per
me una sola impresa. Non avevo infatti altro modo per rivederLo. Questo pensiero rinnovava ogni volta l’energia per portare avanti la ricerca che mi aveva affidato.
Dalle conoscenze che man mano andavo accumulando e dagli elementi della filosofia di Lupelius che faticosamente ero riuscito a raccogliere, emergevano il pensiero ed il carattere di una grande Scuola dai principi possenti come le mura di una città immortale.